#PACHIRA ACQUATICA

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Molte persone trascorrono la loro intera vita in un’isola fantastica chiamata “Un giorno io farò…”.

 

Pianta da interno PACHIRA non è una pianta difficile da coltivare; peraltro nelle zone dove il clima invernale non è eccessivamente rigido, possono essere fatte crescere anche all’aperto.

La pachira non ha nemmeno particolari esigenze in fatto di terreno; quello migliore comunque è un substrato neutro o, al più, lievemente acido; lo si può preparare utilizzando terriccio fertile, torba e sabbia in parti uguali.

Per quanto riguarda la temperatura, l’ideale è quella compresa tra i 18 e i 27 °C; nei mesi più freddi la pachira resiste senza problemi anche a temperature fino a 10° C; temperature più basse possono essere tollerate, ma solo per poco tempo e con il rischio di caduta delle foglie.

La pianta deve essere posizionata in una zona arieggiata e ben luminosa, ma non va esposta ai raggi solari diretti se non per brevi periodi e comunque non nelle ore più calde; ne potrebbero infatti risultare gravemente danneggiate le foglie. Vanno evitate anche le correnti d’aria.

Le irrigazioni devono essere abbondanti per tutto il periodo primavera-estate; il substrato di coltivazione, infatti, deve essere sempre umido, anche se non inzuppata perché c’è il rischio di marciumi. Nel corso dei mesi autunnali e primaverili le annaffiature vanno ridotte di conseguenza; basta assicurarsi che il substrato non si asciughi mai del tutto. Alla pianta vanno garantite anche sufficienti nebulizzazioni; essendo una pianta di origine tropicale, infatti, un certo tasso di umidità è fondamentale.

Il caspo’ NON INCLUSO

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